mercoledì 22 luglio 2015

Riflessioni post-vacanze e buoni propositi del rientro

Non so quand'è che ho perso la tramontana.
Ho vissuto i miei giorni di vacanza in uno stato di amnesia felice. Ma anche con un'assoluta libertà di cui non ricordavo il sapore.

Niente facebook, niente pinterest, niente social, niente pc, niente smartphone. Come ai vecchi tempi.

E ci stavo prendendo gusto, davvero. Solo che tornare alla normalità significa anche riprendere in mano i propri strumenti del mestiere.

ahhhhhh. Paura. Depression.

Come a Capodanno, risaputa terra di buoni propositi, sento il bisogno impellente di lasciare andare un pò di zavorra per riprendere un pò di slancio. 
Ho una sindrome da rientro con la smania di ripulire casa. Dove ripulire non stà per togliere un pò di polvere qua e là, ma significa mettere insieme montagne di robaccia da metter fuori il martedì (che passa il camion dell'indifferenziata). Sto rastrellando armadi, scrivanie, mobili, mensole, dispense, frigoriferi. E so bene che la parte difficile deve ancora venire. 

Non avete mai la sensazione che tutte quelle informazioni che tenete chiuse nel vostro computer in realtà stiano per far esplodere il vostro cervello?  
Che io non sia una persona proprio ordinata è risaputo, ma in qualche modo riesco a tenere a bada il mio caos, se non altro per far spazio al caos degli altri tre che condividono la mia vita. 

Nascondo i cocci sotto il tappeto, solo che il tappeto il questo caso è lo schermo del mio pc.
E lì dietro mi permetto un casino apocalittico.

Ma pesante. 
Così pesante. 
Talmente pesante che mi fa pesare anche l'anima, sul serio. 

Un accumulo di foto, file, falsi amici, finte ispirazioni, idee superflue. 

E sapete qual'è la nota dolente? Che so benissimo da cosa deriva tutto questo accumulo: dal tempo male impiegato.
Farsi i cavoli degli altri su fb : i 50 minuti al giorno peggio spesi.
Accumulare idee per progetti che non realizzerò mai :  90 minuti al giorno di energie sprecate.
Fare wishlist e caricare carrelli on line di cose che non comprerò: 40 minuti al giorno buttati al vento.
Cercare bellezza nel quotidiano degli altri attraverso l'Insta-quadrato perfetto: 120 minuti al giorno di improvvisazione mal celata.
Eccetera eccetera eccetera.
Intendiamoci, penso che siano strumenti formidabili, invenzioni necessarie, ma vanno assunte nelle dosi raccomandate, per via degli effetti collaterali.

Tutte queste pratiche quotidiane che lì per lì mi danno un certo gusto e piccole effimere soddisfazioni, alla fine non solo appesantiscono il pc e la mia testa, ma rischiano di diventare abitudini deleterie che causano sconforto, malessere, frustrazione.

"non guardare" direte voi... certo, è una soluzione. Ma io so che lì dentro ci sono scelte che ho fatto io e che vorrei tanto poter cambiare, migliorare, indirizzare, raddrizzare.



Ecco cosa farò questa estate, una bella ramazzata, un "delete" ragionato, un ripulisti consapevole del mio computer e della mia infinitesimale parte di web. Il tutto in maniera molto allegra, s'intende.
Per sentirmi più leggera e con tutte le rotelle a posto.
Oltre a sbrinare frigo e freezer ovviamente

Con la promessa di limitare i danni e cercare di accumulare un pò meno inutilità e cattive abitudini in futuro. 

Questo è un post che può sembrare un delirio da caldazza, ma io lo vedo più come una riflessione propositiva che potrebbe addirittura migliorare la mia vita, e scusatemi se è poco. Sono curiosa di sapere il vostro punto di vista, voi come la pensate in proposito?


2 commenti:

  1. Quest'anno niente vacanze, anche se ne sento tanto il bisogno. Vivo in un luogo di villeggiatura e di solito non mi pesa. Ma quel che mi manca è proprio il vuoto, la totale libertà dalla vita di ogni giorno.
    l'anno scorso ho provato l'ebbrezza di vedere il multiforme connubio di mare e cielo invece dello schermo del computer, di annotare i miei pensieri al vento invece di scrivere parole ordinate, di ascoltare i rumori della natura invece delle notifiche, di seguire le mie emozioni invece che il chiacchiericcio virtuale. Per quindici beati giorni.
    Ora, mentre lavoro, mi concentro su quel che faccio e la chiacchiera on line, il bel vedere di Pinterest e la lettura dei blog sono un piccolo premio quotidiano, in momenti strategici della giornata.

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    1. brava te che ci riesci cara Alessandra... i miei premi quotidiani sono come le ultime sigarette di un fumatore che ha deciso di smettere ma non ne è poi tanto sicuro, hai presente? Ma confido nella grande operazione di pulizia (per ora solo meditata...) per disintossicarmi e ripartire con slancio ;)

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