mercoledì 12 febbraio 2014

certi giorni

Certi giorni il pensiero del tempo che scorre proprio non mi lascia vivere tranquilla. E' più forte di me, mi sale sulla schiena e stà lì per ore nella sua pigrizia, giorni, a volte settimane, a guardare la mia vita che va. Vivo nella consapevolezza di avere tanto di quello che ognuno di noi spera di avere nella vita, una famiglia speciale, un'esistenza serena, un tetto sulla testa e molto più di una pagnotta nella dispensa. E quando mi sembra che la sinfonia sia completa mi assale la paura di una nota stonata. Alzi la mano chi non l'ha mai avuta.
Poi un pensiero, ieri sera. Mentre rincorrevo la mie piccole pesti che giocavano a nascondino cercando di evitare che andassero a sbernoccolare le testoline contro lo spigolo della credenza ho avuto un'illuminazione. Ecco, è in un momento di quotidianità che rimani fulminata dalla straordinaria bellezza di una scena ordinaria.. in quel momento la tua mente e i tuoi occhi fotografano bene l'immagine che hai davanti, il tuo naso e le tue orecchie cercano di stamparsi nella memoria le sensazioni che stanno provando e tu non puoi fare altro che sperare con tutto il cuore che il tempo si fermi lì, in quell'attimo di felicità. Ah, ma allora esiste, è quella la felicità? Poi ti riprendi e ricominci a vigilare sull'incolumità delle creature... Che fare.. assaporare quell'istante di eternità, fotografarlo, dipingerlo, gustarlo, scriverlo. E poi... dimenticarlo, archiviarlo in un cassetto di ricordi felici e andare avanti per non tornare indietro. Ecco, questo è stato uno di quegli attimi, un pomeriggio di ottobre all'uscita di scuola...

L'uscita di scuola 2013 , olio su tela , 20,5x20,5 cm



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