venerdì 13 giugno 2014

Evasione del venerdì : Daily Painters - Angela Moulton

Esistono persone con una tale padronanza dei mezzi artistici che con quattro pennellate decise riescono a tirarti fuori un capolavoro dal nulla.
Non è il mio caso.
Ma un pò li invidio quelli che ci riescono e ovviamente li ammiro moltissimo. Così come ammiro chi con uno strappo deciso riesce a togliersi il cerotto senza fare una piega, zac, nessuna esitazione, via, fatto.

Allora, oggi per l'evasione del venerdì non vi propongo un quadro, non un artista, ma bensì un intero movimento artistico che stà prendendo piede soprattutto negli States: loro sono i Daily Painters, ovvero, pittori che sfornano un quadro al giorno. O meglio, ci mettono solo un giorno a fare un quadro, forse anche meno. Ma ben fatto e con un certo pregio, che son tutti  buoni a produrre una crosta senza valore alcuno in una manciata di ore.
Ovviamente le dimensioni sono ridotte, piccole perle di una bellezza unica che vanno dai dieci ai venti centimetri di grandezza.

Sapete qual'è la cosa che più mi attira in questo genere? La serenità. Guardate che sicurezza in quelle pennellate e allo stesso tempo guardate che aria serena nelle fotografie che ritraggono gli autori. Sicurezza e serenità in loro stessi, nel loro lavoro, nella loro vita, nella loro arte. 

Ma come funzionerà? Prima si acquista una tale determinazione e poi si può diventare Daily Painter oppure prima si diventa Daily Painter e man mano questa  sicurezza cresce dentro di te? Non lo so, prima o poi ci proverò a seguire le loro orme, intanto godetevi la prima di una lunga lista mentre io mi alleno con i cerotti...

Angela Moulton: di lei amo il cromatismo, l'utilizzo della spatola come fosse un pennello (...o del un pennello come fosse una spatola??) e la pittura materica: i suoi soggetti sono modellati direttamente sulla tela, senza la minima esitazione. Mi sembra di sentire il cinguettio di questi uccellini...

Bluebird n.47  10,16x10,16cm , olio su pannello


cardinal 82   15x15cm , olio su pannello

hummingbird  n.58 15x15cm , olio su pannello

nuthatch painting n.22  12,7x12,7cm , olio su pannello

robin painting n.39  12,7x12,7cm , olio su pannello

vermilion flycatcher n.1 painting  12,7x12,7cm , olio su pannello

martedì 10 giugno 2014

Vetro e Verde - Glass & Green

Ecco un altro capitolo da chiudere prima della fine della stagione Artitudinaria (leggi : pausa estiva per asili chiusi ), il quadro "fai tu", di cui vi ho già parlato qui e poi qui.

Devo ammettere che, nonostante i miei dubbi iniziali, mi sono divertita molto a dipingerlo, è stato un pò un gioco: non dover seguire un progetto, nè copiare una fotografia o esaudire un desiderio. Niente di tutto questo, solo pittura. Forse è stato addirittura terapeutico poter sfogare liberamente la mia vena creativa.
Non so se esserne soddisfatta o meno, avrei dovuto immaginarlo che non sarebbe mai e poi mai venuto come mi ero prefissata.

Perchè non prendetemi per pazza, ma la la magia è proprio questa, che ad un certo punto ogni dipinto inizia a vivere di vita propria e decide lui come e quando deve essere finito. 
Lui si dichiara finito così e allora per me va bene.

Lo intitolerò "Vetro e verde". No, non c'è nessun motivo particolare per cui mi piace questo titolo, se non il fatto che in inglese si traduce "Glass and Green" e in entrambe le lingue le iniziali delle due parole coincidono.
Che vi devo dire, il caldo inizia a darmi alla testa...

 ecco il dipinto...
2014  Vetro e verde , olio su tela 40x50cm

...un particolare...

...e i suoi riflessi...

domenica 8 giugno 2014

Cherry happiness

Premetto che questo post l'ho scritto e cancellato innumerevoli volte. L'ho ripreso, filtrato, allungato, tagliato, compresso, disintegrato e riscritto di nuovo da capo. Perchè l'argomento è delicato e ce ne sarebbe da scrivere per chilometri. Così ho deciso di tenermi sul sintetico e di arrivare subito al sodo, senza troppi giri di parole.

Perchè la felicità dei bambini è una cosa molto seria e va trattata con il giusto garbo.

Quanto essere permissivi? E in quale misura essere rigidi? Quante volte al giorno possiamo dire di No affinchè la negazione sia produttiva? Quanti pacchetti di figurine pelosine di PeppaPig possiamo comprare alla volta senza che ciò diventi un pegno dovuto? Quale sia la giusta linea da seguire è un bel mistero. Tutti hanno detto la loro, ma proprio tutti, psicologi, pediatri, pedagogisti, maestre, tate da televisione.  Da perdersi veramente, ma può essere che la strada giusta sia una serena via di mezzo?

Io credo che il nostro compito fondamentale non sia quello di farli felici, i nostri figli.
Penso che il nostro sacrosanto dovere sia dare loro gli strumenti per cercarsela da soli questa felicità, mostrare loro dove e come trovarla. Caramella più caramella meno.

Loro partono avvantaggiati, si sà, ma sono esseri umani e, tante volte grazie all'esempio che diamo loro,diventano esigenti. E' una faccenda delicata, preservare l'innata predisposizione dei bambini allo stupore, alla meraviglia, alla felicità.

E allora li ho portati a raccoglier ciliegie.

E' stata dura convincere Leonardo a venire, perchè a quattroanniemezzoquasicinque, si capisce, aveva il suo bel da fare a casa con gormiti, pokemon, superman e spiderman proprio quella mattina lì. Ma con una spintarella ce lo siamo portati dietro e da lì in poi gioia pura.
Felicità nel partire di casa con stivali ai piedini e un cesto vuoto... felicità nel camminare in mezzo ad un prato per mano con mamma e papà, felicità nel raccogliere frutti maturi dai rami carichi di un albero, felicità nell'assaggio libero e nell'arrampicamento selvaggio. 
Che poi al pomeriggio la cuginetta Camilla festeggiava il compleanno e noi abbiamo improvvisato un dono speciale con cartoncino colorato e un bel fiocco.
Ho mostrato ai miei figli che un pensiero fatto con il cuore e con del tempo prezioso è il regalo più bello che si possa fare, che le cose semplici sono sempre le migliori, che la felicità si può trovare anche nel prato dietro casa, che a volte si è più contenti di farlo un regalo, piuttosto che riceverlo. 
Non lo so se loro l'hanno capito. Non so se ne faranno tesoro. E comunque è finita allo stesso modo di sempre: che le ciliegie poi ce le siamo mangiate, e che buone che erano!








giovedì 5 giugno 2014

"Cinzano" finito!

Giugno. E' il mese in cui finiscono le scuole e si devono tirare le somme, in cui si corre a ragion veduta per poter poi tirare un bel sospiro di sollievo, con i piedi scalzi e le chiappe al sole (e scusate il francesismo, ma quando ci vuole ci vuole!).
Anche io ho intenzione di chiudere ciò che avevo lasciato in sospeso per godermi la pausa estiva senza dover pensare ai recuperi di settembre (... ma esiste ancora? si rimandano ancora le materie a settembre? facciamo finta di sì...). 

Ecco finita la riproduzione di Gruau per cui vi ho massacrato di post nel mese di maggio.. e siccome Silvia, la legittima proprietaria, deve aspettare la completa asciugatura per poterlo portare a casa, ho deciso di "provarlo" sulla parete della mia cucina, cosa ne pensate?


riproduzione di manifesto pubblicitario "Cinzano" - Renè Gruau - 80x100x7cm, olio su tela







domenica 1 giugno 2014

Coperte sorelle: Granny & Elmer

Sera dopo sera e punto dopo punto, da brava apina operosa, compongo questi quadratini per le mie coperte sorelle. Se ancora non sapete la storia potete andare a leggerla qui .
E' un lavoro di calma e pazienza che non ha fretta di essere finito , conto di fare 108 piastrelle per ognuna delle coperte e sono appena a 30 quindi il cammino è ancora lungo e ho davanti a me ancora ore e ore di meditazione uncinettosa.

Il filato è un 100% acrilico lavorato con un uncinetto n° 3,5. 

Il bianco e il grigio chiaro sono filati Stylecraft Special DK e li ho acquistati da Masons in grande quantità. Sia la qualità che il prezzo sono ottimi, quello che sbilancia un pò sono i costi di spedizione dall'Inghilterra.
Tutti gli altri colori (bellissimi e imbattibili sia come tinte che come qualità') sono filati "Annell" e arrivano dallo shop online di Ilaria nota come Idainteriorlifestyle, di cui ormai mi ritengo affezionata cliente! Fateci un giro, è qui e ne vale la pena davvero.

I quadretti per la coperta di Carlotta sono semplici Granny Square a cinque giri, di cui l'ultimo rigorosamente bianco per dare uno sfondo compatto e per unire le piastrelline in ordine casuale strada facendo.
I quadretti per la coperta di Leonardo sono "Solid Granny square" o "Elmer Square", sempre cinque giri di cui l'ultimo di un color grigio silver. In questo caso, visto che i colori sono più contrastanti, unirò alla fine tutti i pezzi per avere il tempo di comporre un disegno equilibrato con le varie piastrelle. 

Così diverse ma con così tante cose in comune, proprio come i loro piccoli destinatari, che ne dite?





giovedì 29 maggio 2014

Il quadro "fai tu" - seconda parte

Forse non mi dispiace poi così tanto l'idea di far come mi pare. 
Dopo tanti anni di lavori su commissione mi ero dimenticata del potere liberatorio di un quadro "fai tu".
Pensavo di non esserne più capace e invece, dopo un primo momento di sconforto, devo dire che ci ho preso gusto! 

Ecco come si presenta adesso il quadro di cui vi ho già parlato qui, ma c'è ancora tanto da lavorare per farlo diventare quello che ho in mente.. chissà come sarà una volta finito?

martedì 27 maggio 2014

Il quadro "fai tu"


Mi è stato commissionato un quadro "fai tu". E allora sono andata in crisi.
Un altro ci andrebbe a nozze probabilmente, io panico da tela bianca.
Purtoppo non sono ancora arrivata alla fiducia totale nelle mie capacità di pittrice, o forse semplicemente non ho ancora stabilito uno stile personale che mi dia libero sfogo ... ma un pò per insicurezza, un pò per indecisione, quando sono io a dover scegliere vado in loop temporaneo. Mi ci vuole almeno una settimana prima di riuscire a sbloccarmi.

Non so a chi sia destinato questo quadro, non so in quale contesto sarà esposto, non so quanto grande lo devo fare, so solo che è per un regalo, per il resto FAI TU...
Dipingo un paesaggio per una sala moderna lungo e stretto? .. un cesto di frutta per una cucina classica su un formato standard? ... Un campo di papaveri quadrato o uno stagno di ninfee panoramico? ...Olio? ...Acrilico? Ho davanti a me mille strade, troppe, come faccio a sceglierne solo una?

Basta, mi butto, o la va o la spacca. Ho optato per un soggetto classico, una natura morta. Formato standard, 40x50cm, nè troppo grande nè troppo piccolo. E siccome mi piacciono le vecchie bottiglie, mi piacciono i fiori di campo e adoro il verde, ho preso spunto da una vecchia fotografia trovata in rete che conteneva tutti questi elementi.
Ecco come inizia il mio quadro "fai tu"...


Poi ci metto sù un pò di oro (simil oro in foglia), perchè almeno su questo non ho dubbi, l'oro nei miei dipinti non manca mai ... o quasi mai...


... per il resto vi aggiornerò strada facendo, intanto penserò ad un titolo che sia un pò più carino di "fai tu"... avete qualche suggerimento da darmi?