mercoledì 7 maggio 2014

Step n°1 : linea nera

Iniziato il nuovo lavoro, quello di cui accennavo qui e che consiste nella riproduzione di un manifesto illustrato da Renè Gruau per Cinzano..

La prima fase è la linea, la riproduzione del disegno nella sua forma più essenziale. In questo caso i contorni coincidono proprio con dei segni neri, grafici, pennellate con uno spessore ben definito. Uso un semplice acrilico nero e intanto inizio a prendere confidenza con l'immagine che ho di fronte e a "sporcare" un pò una tela ancora troppo bianca.

Non è solo copiare, è un lento e graduale entrare in contatto con la realtà di cui quest'opera fa parte. 

Inizio a conoscere Renè attraverso i suoi tratti, ancora prima di leggere qualcosa su di lui. Renè che poi ho scoperto essere Renato, italiano per nascita (da parte di padre), ma parigino per vocazione. In effetti io un pò Parigi ce la sento tra i suoi disegni, vedo l'influenza di Touluse Lautrec nell'essenzialità delle linee, vedo quell'eleganza senza tempo nei gesti delle sue donne. Ci vedo anche un pò di influenza giapponese dentro: nelle pieghe sulla manica che ricordano un pò le pennellate degli ideogrammi e nella ripartizione netta dello spazio, figura che si staglia decisa su uno sfondo monocromatico. 

Ma tutte queste cose, se non avessi iniziato a "copiare" quest'opera un millimetro alla volta, non le avrei mai notate.
Ecco un paio di immagini del work in progress (per ora sul pavimento!)...



2 commenti:

  1. Bravissima Irene! Ma sai che quasi quasi, parigina per vocazione, non è una cattiva idea? Io mi sento tanto Amelie nel suo favoloso mondo!

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    1. Il sogno proibito Di ogni mente creativa! Ma te l'hanno mai detto che un po' le somigli? Quell'espressione un po' sbarazzina un po' sognatrice...

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